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Anno 50
- Venerdì 22/6/2001
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Messina / Il
seminario sul carcinoma gastrico organizzato da FBP e
“Piemonte” Una malattia in costante
aumento |
| MESSINA – Ha
riscosso consensi scientifici e interesse da parte dei
numerosissimi partecipanti, il Seminario di studio sul
«Cancro dello stomaco», indetto dall'Unità di chirurgia
endoscopica della Divisione di chirurgia generale
dell'Ospedale Piemonte e co-organizzato dalla Fondazione
Bonino-Pulejo e dalla sezione siciliana della Società
italiana di endoscopia digestiva. Alcuni tra i maggiori
studiosi a livello internazionale si sono confrontati
durante le due sessioni del convegno sulle acquisizioni
più recenti della ricerca nel settore specifico,
sottolineando anche – nella dinamica tra l'aspetto
scientifico e quello sociale della problematica medica –
i dati più recenti di incidenza della patologia. E
proprio su questo tema, il dott. Paolo Bonardelli,
presidente del comitato organizzatore e studioso
specializzato alla Showa university di Tokjo, ha
introdotto i lavori del seminario: «In contrasto con il
declino a livello mondiale del carcinoma gastrico
distale – ha detto il dott. Bonardelli – l'incidenza del
carcinoma del cardias e dell'esofago terminale è in
aumento nei paesi occidentali. E mentre lo sviluppo del
carcinoma gastrico distale può essere in alcuni casi
indirettamente collegato all'iniezione di «helicobacter
pylori», controversi risultano ancora i dati
sull'istogenesi del carcinoma della giunzione
gastro-esofagea». Da qui la stessa motivazione
scientifica dell'importante assise messinese, che nelle
due sessioni di lavoro, illustrate in apertura dallo
stesso dott. Bonardelli, ha rispettivamente approfondito
le caratteristiche epidemiologiche di prevenzione e cura
del cancro gastrico e le peculiarità della sua
incidenza, soprattutto nei nostri specifici contesti
ambientali. Ricche di spunti scientifici tutte le
relazioni susseguitesi nel salone dell'Hotel Liberty
(affollato di studiosi, specialisti, medici di base) e
moderate dai presidenti delle due sessioni, Oscar Ferraù
e Giuseppe Pracanica e da Giuseppe Scarpulla, Marisa
Bonica, Ciro Famulari e Ferdinando Polimeni. E non è
mancato, da parte del dott. Paolo Bonardelli, un
commosso ricordo conclusivo del prof. Matteo Bottari,
indimentciato endoscopista messinese noto a livello
internazionale per le sue ricerche e la sua attività
scientifica. Proprio a livello di confronto
internazionale, hanno destato interesse le relazioni dei
due studiosi giapponesi presenti al seminario, i dottori
Kiyoshi Saito e Hiroshi Takahashi: il primo, nel
raffronto tra le classificazioni occidentali e
orientali, ha messo in evidenza l'omologazione della
nomenclatura e dei punti di vista scientifici dopo la
«Consuensus Conference» di Vienna; il secondo ha
illustrato le possibilità del trattamento endoscopico
del carcinoma gastrico iniziale legato a lesioni di
piccole dimensioni e specifiche caratteristiche
macroscopiche. Le differenze istogenetiche tra i due
tipi di cancro descritti, in apertura dal dott.
Bonardelli sono stati poi riprese in sede di
classificazione endoscopica, dal dott. Luigi Familiari;
mentre il chirurgo De Manzoni, della scuola di Verona,
ha illustrato le possibilità di trattamento della
patologia, sottolineando anche il poco soddisfacente
dato di sopravvivenza riscontrato dalle recenti
statistiche. Dense di interesse anche le relazioni della
dott.ssa Ann Driessen di Maastricht, che si è soffermata
sulla comparizione tra le due tipologie di carcinoma
prima descritte, e degli altri esperti intervenuti al
convegno: Sergio Vigneri, Luigi Manasseri, Daniela
Metro, Alessandro Cama, Francesco Graziano e Toni
Gucciardi. Tutte le sintesi degli interventi possono
essere consultate da parte degli interessati presso il
servizio internet «Dotline», all'indirizzo telematico
«www.dotline.it/digerente». | |
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