WORKSHOP

 

IL CANCRO DELLO STOMACO

       

 

 

TRATTAMENTO DELL'ADENOCARCINOMA CARDIALE  

 

 

Esperienza di un unico centro italiano

 de Manzoni G, Pedrazzani C, Pasini F, Di Leo A  

SLIDES

Messina
15 giugno 2001

 

Introduzione:
Confrontare le diverse esperienze riguardanti l'adenocarcinoma cardiale riportate in letteratura risulta difficile per le controversie esistenti riguardo la sua definizione, classificazione, stadiazione ed, anche, trattamento chirurgico. Nel tentativo di definire questa neoplasia e di guidare le scelte chirurgiche Siewert ha proposto una classificazione basata sulle caratteristiche anatomo-topografiche del tumore che è stata recentemente accettata al 2° Congresso Internazionale per il Cancro Gastrico (Monaco 1997). Questo studio analizza la nostra esperienza nel trattamento del carcinoma del cardias con lo scopo principale di definire i principali fattori prognostici e la sopravvivenza a lungo termine.

Materiale e metodi:
I dati provenienti da 96 pazienti classificati secondo Siewert e sottoposti ad intervento chirurgico con intento curativo presso la 1
a Divisione di Chirurgia Generale, Università di Verona, sono stati analizzati mediante analisi univariata e multivariata.

Risultati:
Nonostante un elevato numero di interventi radicali (85.4%), il tasso di sopravvivenza a 5 anni è deludente (24%), per tutti i tipi di Siewert (P = 0.8), ed, anche, per i tumori "early" (51.4%). La cattiva prognosi potrebbe essere giustificata dal basso numero di tumori iniziali (14.6%) e dal frequente coinvolgimento linfonodale (81%) (43% nei tumori pTl). Nella nostra esperienza la possibilità di cura è risultata limitata a pazienti resecati in modo curativo (RO) e con meno di 7 linfonodi positivi G>NO-N 1) all'esame istologico definitivo. All'analisi multivariata le categirie Ri -Ic e pN+ hanno mostrato un rischio di morte aumentato (RR = 2.18 and 2.68 respectively) e quella pN2-N3 di essere il fattore prognostico negativo più importante (RR = 7.6).

Conclusioni:
La sopravvivenza a lungo termine nel carcinoma del cardias trattato con la sola chirurgia rimane deludente, indipendentemente dal tipo di Siewert, con la possibilità di cura limitata a pazienti con meno di 7 linfonodi positivi.

 
 
 
 

A cura di: Unità di Chirurgia Endoscopica - Ospedale Piemonte - Messina

© 2001